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STREAMING COS’È E COME FUNZIONA

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La parola streaming definisce il metodo di consegna di un contenuto multimediale che viene veicolato in tempo reale da una fonte di trasmissione (server) a uno strumento di ricezione come una tv, un pc, un notebook o uno smartphone (client). Più semplicemente il file multimediale riprodotto sul dispositivo dell’utente di destinazione (client) è già preventivamente archiviato in remoto e viene trasmesso dal server pochi secondi (pacchetti di dati) alla volta.

Questo peculiare sistema di trasmissione multimediale si differenzia dal classico elemento scaricato sulla memoria di un hard disk proprio grazie al metodo di consegna appena descritto il quale consente la fruizione di tale contenuto nell’immediato. Un utente viene quindi messo nelle condizioni di utilizzare il proprio lettore multimediale per avviare la riproduzione del contenuto audio/video di suo interesse senza dover attendere l’archiviazione preventiva del file sul supporto di memoria in locale.

Se scaricassimo un film da un sito web o da un archivio in cloud una copia dell’intero file verrebbe salvata sul disco rigido del dispositivo ricevente e il video non potrebbe essere riprodotto fino al termine del download dell’intero file.

Quando viene trasmesso in streaming invece il multimedia viene veicolato qualche secondo alla volta e il browser dell’utente finale si assume il carico di lavoro della decodifica in tempo reale, pacchetto di dati per pacchetto di dati, evitando la lunga attesa che comporterebbe un download integrale.

Ancora più semplicemente può essere utile pensare alla differenza che vi è tra un lago e un fiume: entrambi contengono acqua ma lo streaming può essere paragonato a un fiume dove l’acqua non si trova mai tutta in un unico luogo e raggiunge un punto definito un po’ alla volta, mentre il classico download di un file può essere paragonato a un lago che occupa molto spazio ed è piuttosto difficile da trasferire in un atto unico. Nel caso dello streaming i dati audio e video vengono suddivisi in pacchetti di dati i quali contengono, ognuno, una piccola parte del file. Il media player lato client (utente finale) all’atto della ricezione si occuperà di ricodificare questi pacchetti di dati, composti da sequenze di numeri, in un file audio/video leggibile dal browser.

Sono due i protocolli di trasporto più utilizzati per le trasmissioni in streaming e si differenziano per affidabilità e velocità di trasmissione: essi sono il protocollo TCP (Transmission Control Protocol) e il protocollo UDP (User Datagram Protocol).

Nel caso del protocollo TCP viene aperta una connessione.. [ ]

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