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Analisi di un video virale – La telecronaca di Bruno Pizzul

Lavoro in ambito produzione video da diversi anni ormai, probabilmente quasi due decenni, come semplice appassionato, poi come professionista. Ho prestato la mia opera prima come copywriter SEO poi come consulente della comunicazione per multinazionali della musica, fondato e gestito siti web (arte pop) che nei momenti di maggiore diffusione sono arrivati a fare anche un milione di visite l’anno.

Ebbene, in tutto questo girovagare per il web ho sempre cercato, e mai trovato ovviamente, la formula per il ‘contenuto virale perfetto‘, il Graal della comunicazione, in poche parole.

Giornate intere a cercare le novità, l’artista meno conosciuto, spulciando, ad esempio, il web Cinese su Baidu per scovare contenuti freschi che nessuno, almeno in Occidente, aveva ancora visto. Ore a scrivere articoli a prova di motore di ricerca, a scattare foto bellissime e montare video che ritenevo unici e di sicuro successo.

Qualche volta in effetti dei risultati importanti li ho ottenuti (il lavoro serio paga, ci mancherebbe) ma il più delle volte il mio impegno non portava a risultati che non fossero comunque poco sopra la norma.

Poi il miracolo. In occasione della partita di finale del Campionato Europeo Inghilterra-Italia sono stato incaricato di raccontare per immagini la Cena in Rosa a Cormòns, in provincia di Gorizia, mia città natale. L’associazione dei commercianti mi ha chiesto infatti di preparare un video che raccontasse la serata di festeggiamenti che celebrava, nella stessa giornata, l’arrivo dell’ultima tappa del Giro d’Italia Femminile (con nomi importanti come Patron Cainero e il pilota di Formula Uno Bottas, che era al seguito della fidanzata ciclista, la campionessa Tiffany Cromwell) e la finale del Campionato Europeo di calcio, vinto, come ben sappiamo, dalla squadra Italiana.

In questa occasione, oltre a girare ovviamente le immagini che mi interessavano, ho approfittato per registrare il noto telecronista sportivo Bruno Pizzul, compaesano amatissimo in tutto lo stivale, che, invitato dall’organizzazione, declamava al microfono le formazioni delle due squadre. Sono tornato a casa verso mezzanotte e tra il salvataggio su pc del materiale, il montaggio e l’upload sul mio canale Youtube di qualche breve spezzone video (tra i quali quello di Bruno Pizzul), sono andato a dormire alle 4 del mattino.

La faccio breve. Al mio risveglio, qualche ora più tardi, il video di Bruno Pizzul che declama le formazioni delle due squadre aveva realizzato diecimila visualizzazioni, centinaia di likes e di iscrizioni al mio canale. Un successo travolgente che si è confermato nei giorni seguenti. Attualmente ci avviamo a grandi passi verso le centomila visualizzazioni su Youtube (è mia opinione che le supereremo abbondantemente nei prossimi giorni) e ancora migliaia di commenti, likes e iscrizioni.

All’euforia iniziale è subentrato il desiderio, puramente professionale, di analizzare i motivi di questo successo virale. Attenzione, non sto dicendo che quelli che seguono siano i cardini di un successo sicuro, non è così. Ogni storia vive di situazioni, equilibri e dettagli che ne determinano il successo o l’insuccesso, a prescindere dagli sforzi produttivi messi in campo in fase di realizzazione.

Ho cercato quindi di capire quali fossero le peculiarità che hanno determinato la grande diffusione di questo breve video, ve le elenco.

  • Bruno Pizzul è un giornalista e telecronista sportivo che ha accompagnato almeno un paio di generazioni nella esaltazione dei momenti sportivi di più grande risalto in Italia. Un uomo che è entrato nelle nostre case nelle sere estive e invernali, nell’intimità dei nostri salotti, con una voce riconoscibile e con garbo ed eleganza davvero rari.
  • Da vent’anni la sua amata voce era scomparsa, almeno in TV.
  • La vittoria dell’Italia ai Campionati Europei (avessimo perso il video non avrebbe avuto lo stesso successo)
  • La qualità della registrazione e il montaggio. Benchè si tratti di un video semplice, girato ‘al volo’, il nostro, tra tutti quelli presenti in rete (che comunque hanno ricevuto molte visualizzazioni), è quello di qualità più alta, stabile, con audio cristallino e con commenti grafici in sovraimpressione, quindi più curato.
  • La tempestività. Il contenuto multimediale è stato caricato online poche ore dopo l’evento stesso.

I ricordi di una generazione quindi, la memoria che si ritrova in una voce famigliare. Questo è il motivo del successo, un dardo dritto nel cuore di migliaia di Italiani che hanno potuto riascoltare Bruno Pizzul in telecronaca e riportare se stessi su quel divano, in quella cucina durante la cena con la tv accesa, a quegli affetti cari , a quella sensazione vecchia di due decenni che tanto ci mancava e che finalmente ha potuto riaffiorare per regalarci una emozione spontanea e sincera, amica di un tempo che credevamo dimenticato e che dimenticato non era affatto.

Grazie Bruno!

ps: Ci vediamo per la telecronaca della finale dei Mondiali in Qatar del prossimo anno 😉